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June 25 Hong Kong Again: Never Ended DiaryTrasformazioni in corso
16 giugno 2007 Un nuovo viaggio,una meta gia incontrata hong kong. Ci vado da Gm ma di cosa non lo so.I'l lavoro deve ancora cominciare e non abbiamo nemmeno un ufficio. Non ho idea di chi sia I'll mio capo ne se esista. Un contratto molto buono ma in fondo che ne vuoi sapere? Intanto I'll concorso per contrattista all'ambasciata di pechino. Ci avrei mai provato?la domanda resta sempre se cercare un salto di qualita e sacrificarsi per sperare tra tre anni di avere le doti necessarie a imporsi sul mercato e tentare I'll colpaccio,oppure mettersi in fila,chinare la testa mettendo da parte I desideri e le ambizioni personali e cercare un posto fisso in ambiente statale per la verita a volte molto ben pagato. Io ho preso la mi decisione; voglio rischiare e mettermi in gioco,fare la gavetta sperando di vincere la mia battaglia. Ho capito che non devo guardare gli altri per capire se sto procedendo bene...la mia storia di 22enne che arriva in cina e lavora subito a discreti livelli e assolutamente unica,quindi non posso confrontarmi con altri. Per ora mi considero una specie di studente speciale in cina,che puo imparare la lingua e la realta economica mentre viene pagato,si diverte e accumula esperienze di ogni genere. In fondo sono contento...
E adesso...bentornati ad hong kong!
Ritorno in spiaggia
Dalla metropoli alla spiaggetta desrta che aveo lasciato a febbraio con selini. Certo che in estate e' tutta un'altra cosa. Il sole bacia la pelle la salsedine si assapora e I'll calore e'quello ideale da spiaggia. L'ossigeno della vegetazione che arriva a metter piede sul litorale abbracciandolo come in un quadro. Il relax giusto per dimenticare un attimo I'll problemino che mi ha spinto qui' e che dovrei trovare risolto per le 6 se tutto e'andato bene...speriamo...
Ritorno in pullman verso Il centro. Ancora non ho ripreso abitudine alla guida a destra e l'ottimo riso indiano pieno di frutti di mare saporitissimi protesta un po'.
Mi godo Il cammino sperando di avere buone notizie all'arrivo
Televisione in inglese Una camera di due metri quadri I'll calore profumato sulla pelle Le pale del ventilatore Scrivere le pagine di una vita lontano I'll miglior amico di una vita che presto se ne va
La vita e'priva di gps.per quanto ti sforzi non sai mai dove stai andando.ma quello che ora mi e' chiaro e' che ci sara' sempre uno yu chang dove trovare riparo,grazie a quell' amico che mi ha insegnato cosa sia. Se mi guardo indietro la strada percorsa e' lunga e le persone che sembro averlasciato sono sempre li' valido e fondamentale sostegno del mio cammino. I'll mio amico cambia strada,ci si lascia ma proprio lui mi ha reso pronto per camminare da solo e salutarlo con la certezza che le nostre strade si incontreranno di nuovo e che sara' sempre e comunque con me avendo lasciato una traccia indelebile nella mia vita.
A presto fratellone!
Bugigattolo alimentare nelle stradine dei cantonesi. Genti di tempi passati ma sempre nella realta'di hong kong. Toni miagolati e l'impressione che prima o poi bruce lee spuntera' fuori da qualche pseudo farmacia di chiropratici cantonesi.
Nuovo viaggio in metro verso I'll buddha piu' grande del mondo . . . Ma non era in Cina? Oggi e'l'ultimo giorno e ne e' valsa la pena di questo viaggio. Forse era destino che l'ultima tappa fosse I'll buddha, forse mi aiutera' a trovare un po' di tranquillita'viste le ansie degli ultimi periodi. Ancora non so cosa mi aspetti a Shanghai e temo che un'altra bolla di sapone stia per scoppiare...
Che anche Buddha ci assista! Volo numero 46
E' con stupore che sull'aereo del ritorno a shanghai mi rendo conto che si tratta del volo numero 46 nella mia vita. La quota 50 e' piuttosto vicina... Da un lato I'll forte desiderio di continuare a volare, e lavorare all'estero, dall'altro la paura che questo presto non sia piu'possibile. Spero si trati solo di ansie e insicurezze del tutto normali in un mondo senza punti fermi come questo. Lo scopriro' presto, nella citta' dove tutto accade in 24 ore e mai nulla si ferma, almeno sembra e spero...
Shanghai, eccomi di ritorno June 15 Nuova faseDomani Hefei,
il mio ritorno in questa curiosa cittadina per segnare la prima tappa di un nuovo viaggio. L'ennesima tappa, l'ennesima sfida.
La Cina non è per molti, è per i pochi coraggiosi e forti disposti a rialzarsi sempre e combattere. I pochi temerari pronti sempre a mettersi in gioco rischiando tutto. Un lascia o raddoppia che sintetizza il senso della nostra permanenza quì. Giovani lavoratori italiani, pieni di speranza e capacità, pronti a farsi spazio cercando di cambiare le cose.
Eppure non sono solo sogni di giovninezza, non si tratta di utopie: la Cina ti ripaga con le emozioni che i tanti non vedono, con compagni di viaggio eccezionali che ti cambieranno la vita. Non sai mai chi sarà a scendere alla prossima stazione, tra noi qui' in questo treno senza biglietto, né quando e se lo rivedrai. Vedi i tanti amici conosciuti scendere uno dopo l'altro e temi che prima o poi tocchi a te. I controllori hanno cercato di lanciarmi fuori più volte ma fin ora mi sono sempre arrampicato al finestrino per rientrare dentro e lo farò sempre finchè ne avrò la volontà. Ecco che ora vedo una nuova tappa del viaggio, un orizzonte dopo Hefei: non so cosa mi aspetta, ma sono pronto ad accettarlo e viverlo, a pieno, come sempre, e in fondo, mai da solo. June 12 Compleanno cinese12 Giugno,
il secondo compleanno compiuto in Cina. 23 anni, tanta energia e tanti sogni da realizzare, ma anche tanti problemi, a volte. La maturità porta con se i dubbi sulle azioni compiute, rimorsi sul passato, e incertezze sulle scelte future. 23 anni in Cina, ma sono sempre stato un viaggiatore, sono nato viaggiatore. Da troppo sopita l’eccitazione di fare le valige e prendere un aereo; da troppo ho posato le mie valige in terra. Non vivo più con la valigia pronta e questo mi dà la sensazione di essere in sosta. Eppure la vita mi travolge di sfide che mi fanno muovere ogni giorno. Il problema è che la sensazione a volte è quella di girare su me stesso e non andare da nessuna parte. Ma forse mi manca il punto di vista esterno, solo questo. Richiami di India e Turchia, le mie prossime mete già stabilite. Una voce che mi chiama da lontano. Quest’esperienza cinese mi ha cambiato: non saltello più da una parte all’altra, rifletto maggiormente sulle mie azioni, ma ancora non abbastanza, sono più diplomatico, a volte. Allo stesso tempo mi godo di più la vita: la sento scorrere sulla pelle, sotto la pelle, nel sangue. Apprezzo i momenti che mi sono concessi e sono orgoglioso del mio cammino. Più passano gli anni più il mio problema fondamentale perde di importanza: la precocità. Essere precoci, anticipare molto i tempi, suscita in chi ti è di fronte meraviglia, a volte stima. Ma allo stesso tempo le persone ti concedono più difficilmente la fiducia o il rispetto. Ma queste sono anche cose che si guadagnano, col tempo, e il tempo sta passando, e per il momento ne sono molto felice. Un giorno arriverò a 26 – 27 anni, e avrò accumulato molte esperienze, e avrò l’età giusta per avere più facilmente la fiducia della gente, senza essere obbligato a dimostrare ogni volta il doppio del dovuto; saranno più facili gli amori e le decisioni. Ma porterò sempre con me la capacità di sorridere, di divertirmi, di discutere, di vedere il mondo ed apprezzarne le infinite sfaccettature, varianti e possibilità. Non so ancora dove sarò l’anno prossimo: forse avrò rifatto le valige, o forse no. Ma l’importante è che il bagaglio più importante me lo porto sempre dietro, ogni giorno. 23 anni in Cina: tante avventure davanti e tanta luce dentro. June 10 Nuovi amori in arrivoShanghai,
i soliti rumori, i soliti turbamenti, le solite paure. Pensieri lontani che offuscano la mente. Ma un nuovo amore è in arrivo tra le pagine del diario della mia vita...o forse solo un'avventura....
Quel che conta è il valore di un istante che turba la vita già turbolenta di per se. Fermarsi un attimo per ascoltare il cuore, aprire gli ochhi e guardarne altri due. Una dolce distrazione in un periodo di indecisioni.
Che sia la distrazione a chiarire la mente e riaccendere la determinazione di un tempo?
Lo scopriremo solo vivendo May 30 Coni d'ombraNell'appassionato viaggio della vita ti imbatti nei coni d'ombra più oscuri della tua anima. Tutto ti sembra offuscato e i tuoi progetti lontani, indecisi, realizzabili ma in fondo distanti dai tuoi reali desideri.
Ti chiedi cosa desideri effettivamente e nn riesci più a risponderti. Forse i tuoi desideri li hai già realizzati, oppure li hai dimenticati, oppure ancora sei tanto concentrato sulla tua vita presente da dimenticarti quella passat e non pensare più a quella futura. Credi che tutto ciò sia un problema ma ti guardi in torno: trovi gli amici, la famiglia, la vita che ti sei costruito, che hai ottenuto , e comprendi che ci sono desideri semplici da realizzare oggi come: cosa faccio stasera o nel fine settimana? Con quale ragazza vorrei passare la serata, e magari la notte? E cosi' scopri il piacere e il valore della superficialità: il cono d'ombra che avvolge la candela della tua vita regalandoti al tempo stesso una visione poco chiara delle cose, un colore pastello stemperato e un appagante tepore che ti pervade il cuore e ti da la tranquillità di chiudere gli occhi e pensare alla bella giornata trascorsa e alla meravigliosa vita futura che ti aspetta!!!!!!!! March 09 Cina: la lotta eternaAncora quì, Shanghai, 2007, un altro anno, stesse turbolenze.
Sempre in mente le parole dei miei insegnanti universitari il primo giorno di lezione: ricordate, quì non imparerete il cinese, ma solo la cultura cinese; capirete come pensano e se siete sfigati vorrete imparare la lingua e allora vi sveglierete ogni giorno a dover intraprendere una nuova battaglia. In effetti piuù che una battaglia è proprio una guerra, con se stessi. Intrappolato tra il desiderio di riprendere la vita studentesca per imparare il cinese, quello serio, e la propenzione verso il business per il quale il cinese non serve a nulla. In aggiunta l'amore disinteressato per questa cultura che mi spinge alla ricerca senza fine di ambienti culturali dove esprimere la mia passione, anche senza particolari retribuzioni economiche. L'impossibilità, dati i tempi serrati della vita Shanghaese, di conciliare tutti questi proggetti mi porta a disperdere le energie e fare tutto, o quasi, in maniera parziale, senza raggiungere la piena soddisfazione personale. Ancora peggio poi è arrivare al punto in cui ogni frase che esce dalla bocca dei cinesi è sempre cosi' previta, già scritta, già ascoltata. Un'ossessione di ripetitività che porta a credere che la cultura che amo non esiste più da tempo, che la lingua che vorrei apprendere a pieno, non è altro che uno sterile meccanicistico mezzo di ripetizione infinita di concetti privi di senso o di verve, e mi fa pensare sempre più spesso di abbandonare il campo. Eppure dentro di me sento che devo restare quì, non perchè in Italia non ci sia di meglio, ma perchè vedo i pezzi di un puzzle incompleto. In realtà c'e' una chiave di lettura che mi manca, mi sfugge, e risolverebbe l'enigma. I miei amici quì sono al mio fianco e tramite loro intravedo questo codice mancante, e capisco che loro provano assolutamente la stessa sensazione. Che la Cina e il Cinese siano stati un inganno per tutti noi? Impossibile. Razionalmente siamo tutti profondamente diversi, abbiamo un approccio alla vita diverso e formazione al cinese diverso. Matematicamente impossibile che siamo caduti tutti nello stesso fallo. Di conseguenza, l'unica spiegazione possibile è che nessuno di noi ha ancora raggiunto quella chiave. Qualcuno ha il cinese, la chiave per aprire la porta di questa cultura, ma non trova la toppa. Un altro ha il cuore, la toppa, ma non ha la chiave o la forza per girare la maniglia. Io mi sento privo della chiave, e forse anche della toppa, ma conosco quello che è dietro la porta, o almeno quello che c'era fino a poco tempo fa, la cultura e la tradizione, ma ho abbastanza intuito e capacità per accostare l'orecchio alla porta e perlomeno sentire cosa succede li' dietro.
La soluzione è quindi cercare la toppa, e a quello, dopo un anno ci sto arrivando, ma poi mi mancherà la chiave per aprire. Perchè resto qui'? Perche' ho altre capacità, oltre ad essere fortunatamente un valido rappresentante dello strordinario popolo napoletano, e in quest'esperienza mi sono accorto che tutti e tre i tipi descritti stanno perdendo tempo!!!!!! Per avere business in Cina posso decidere di sfondarla la porta e la mia ostinazione e le mie doti mi danno la forza per farlo. Ma non voglio farlo. Mi trasformerei in uno di quei maledetti occidentali, piccoli industrialotti che sono qui' da anni, magari fanno soldi, ma non gli interessa nulla della cina o del cinese, sono soli, tristi e vivono male. Ieri parlare coi miei amici mi ha fatto vedere l'altra possibilità; anche sfondare la porta è stupido: in fondo basta bussare! Farsi pervadere dalla Cina, abbandonarsi in parte, senza perdere pero' di vista i propri obbiettivi e desideri, discernere la realtà del popolo cinese, e ascoltare, ascoltare e ascoltare le parole che vengono da dietro la soglia per poi bussare, quando si è pronti a parlare e sorridere. Questa è la mossa vincente, e questo è il mio viaggio cinese. January 21 the time of your lifeSo, I'm here, in my life, or what I think is my life. But it's really the life for me?
I think it is but it's not the time of my life!
All was impredicteble, amazing and strange. Destiny help me to realize what I would but now i'm understanding: it's what I want but for my future. All my life was very very quick, so I could not appreciate the beautifoul of the single moments.
I'm in my future life, I'm not watching to my old life, but I couldn't see the present. I would be in an university with other youngh like me to have every day parties without other reason, only to enjoy.
There are moments that I think: Beijing, I'm arriving, but I'm not so strong to change everythink and to risk so much. So I'm looking for a miracle: live my real life in the fake Shanghai working world. It's quite impossible but I think that somewhere here there are real people like me and a day I will meet them.
Follow my song and you will be welcome in my world!
January 15 Anno nuovo vita nuova?Le mie pagine Shanghaesi Sopravvivere alle fauci del dragone.
15 Gennaio 2007
Anno nuovo vita nuova?
Oggi mi sono svegliato nel mio letto nella solita Shanghai e dopo 30 minuti mi sono ritrovato a Manatthan: Pudong, ci sono! Con poche ore di sonno alle spalle, come al solito, e un terpore catalettico inspiegato, sono uscito di casa notevolmente presto (7.30) per sperimentare il trasporto da casa al nuovo posto di lavoro (Lujiazui, Pudong). Taxi da rincorrere, la città nel pieno caos ma la metro, di solito una lunga scatoletta di sardine, sorprendentemente utilizzabile. Dopo 30 minuti risalgo dal sottosuolo e mi trovo davanti agli occhi Lei, immensa e offuscata dalla nebbia, il simbolo di Shanghai, l’icona che mi ha chiamato dalla lontana Europa, la Pearl Tower. La guardo un attimo, come se la vedessi per la prima volta, mi giro a vuoto cercando un punto di riferimento e trovo il Jinmao ad atterrirmi ed accogliermi allo stesso tempo. Solo 2 settimane fa ero sulla sua vetta con i miei genitori, da viaggiatore disoccupato che approfittava del tempo libero per scoprire quella parte della città che prima non aveva mai considerato come visitabile. Oggi quell’edificio sembra salutarmi e indicarmi quanto ancora io abbia da scoprire e da fare, ma soprattutto quante possibilità mi si palesino ancora d’avanti. E’ la quarta volta in dieci mesi che devo rimettermi in piedi e cominciare un nuovo percorso, e non so se questo sia quello giusto, ma di certo è degno di essere vissuto. Entro nell’ufficio, stavolta di quasi soli cinesi che mi guardano, mi scrutano, ma con occhio benevolo, non sospettoso. Mi liberano un desk e inizio a presentarmi, ad assestarmi. I grattaceli sono lì fuori che ascoltano per narrare in futuro una storia, l’ufficio si scalda gradualmente e io comincio a sentirmi nel gioco. Pausa pranzo; i colleghi chiamano un delivery, io voglio uscire, fumarmi una sigaretta e mangiare un boccone, possibilmente economico. Dinnanzi a me solo skyskapers: China Merchant, Ford, International Observatory Center….innumerevoli. La ricerca di un posto dove mangiare sembra ardua: nessun vicolo, nessun negozio per strada, nessuna bancarella. Tutto vive all’interno dei palazzi. Mi addentro nelle loro strutture moderne quanto immemori della neoclassica misura d’uomo: i valori della scala umana sono dispersi o sostituiti da un altro metro di grandezza che mi avvio a comprendere e a sperimentare sperando di non rimanerne soggiogato. Esco dopo un pasto veloce e mi ritrovo in una scena di tre anni fa: io, Manhatthan, i fumi dei marciapiedi, le auto in coda, gli attraversamenti pedonali lontanissimi, i lavoratori come formiche che inondano sempre con compostezza il corso principale per scomparire in qualche grattacielo, il mio stesso cappotto nero con la coda che segue i miei passi e l’alito del vento, il mio beverone di caffè bollente Starbucks tra le mani gelide, una sigaretta tra le dita… October 02 Sbarcati a Shanghai: favola di sensazioni,emozioni e follie tra le fauci del Dragone. Come vivere a Shanghai senza pagare la caparra!!! C`erano una volta 五个人不行che hanno vissuto ad Inculandia o meglio in provincia di Inculonia seguendo il Dao, forfettariamente per 4 mesi come 5 cuccioli.
Agli 上课della 外国语大学sita in 大连西路-中上北路 (别的门口二)mai un`assenza ci fu!!! Tuttavia poiche` la notte era ancora giorno pensavano di abbattersi un po`咳嗽的时候 si svegliavano di soprassalto, ma la lezione era gia` finita e tra se` e se` pensavano...Ah?! Nel cortile della scuola in mezzo alle cavallette e all`aria aperta degli scarichi, con gli altri italiani si salutavano col bacetto solo di lunedi`. Nei lunghi pomeriggi 学习时候儿很努力...tra un succo di mirtillo e una patata dolce l`abbiocco era forte, ma il caffe` era fioco e guardandosi allo specchio si dicevano: `non ce la posso fare... song tropp billill...anzi bellissimo...ma what does it mean bellissimo??`.
La sera quando Francesco...insistisci che ci riustisci, volava andare a Cao Bao o a Cao Xi... alcuni dicevano: `没有问题的没有问题`Laura non sapeva 如果 uscire domani cioe` ieri che in Italian e` oggi perche `pensava:`E ora cosa dico a Clare? E se bastasse una bella canzone? Possiamo andare al Luna verso L`Una e mangiare i tartufi di Alba e il parmiggiano reggiano?` Francesco rispondeva: `Ma anche no!!!`. Papabilmente parlando diventava una minchia furia e Cristina per calmarlo gli sussurrava: `Gioiuzza non ti seccare!!!` Lui diceva: `Levame e man a quoll` . E alla fine ` Non e` successo niiieeente`. Quando finalmente, dopo una efebica discussione, si decideva di unscire, si davano un orario forfettario... Tutti pronti ma Peppe Peppe Peppe, Come on! 因该走吧!Preso il taxi che si svegliava solo quando scattava il verde, per tenerlo sveglio gli raccontavano la fantastica storia del frigo-fornoma lui non sembrava il figlio del padre, quindi non s`appliica ed esclamava: `Sorry I`m drunk`.
La domenica, che bello quando guardavano le foto di Hangzhou, vicini vicini e diceveno...fORZA gILARDINO, CE LA PUOI FARE!!!, Aprivano per festeggiare una lattina di cocacola e facevano 干杯 上上上,下下下,旁旁旁,身体好!Intanto la break-dance di Francesco migliorava giorno dopo giorno mentre Laura & Company facevano la spesa al 家]乐富 e si perdevano; alla fine qualcuno diceva :`Ragazzi, l`uscita e` questa!!`
Giuseppe ogni giorno intorno all`una aveva fame adorava mangiare la pasta col tonno e i piselli e Laura cucinava dicendogli: ` Si ma lo scorpioncino fritto no? e Francesco; e perche` no?Sono o non sono un Kazakistano?`
Agli esami finali i fantastici 5 non avevano parole e singhiozzando esclamavano: `对不起,对不起!!!` I risultati avevano reso qualcuno Yahoo e qualcun altro 不yahoo... ma la prof li rassicurava dicendo... ` e che bbuo` fa figlia mia.. ava vita e` nient e pe` niente...na facite piglia` o vient!!!` Erano ormai pronti per la vita on the road... fuori dai giardini incantati dello 上外迎宾馆.... e salutandosi affettuosamente ( vaffanculo stronzo) si augurarono.....
BUON TUTTO!!!! |
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